domenica 26 maggio 2013

Simone B e Roberto, gli oggetti misteriosi

La regola di questa rubrica, che fin dalla prima stagione è sempre stata proposta in questa modalità, ci impone di accomunare in un unico post il sesto ed il quinto classificato. Ma stavolta è davvero difficile. Difficile perché Simone B e Roberto hanno avuto due stagioni completamente diverse. In trentotto giornate non si sono mai incrociati, impegnati ognuno in obiettivi completamente diversi. Eppure, fino allo scorso anno, Simone B e Roberto sono sempre stati accanto in classifica, a sgomitare entrambi, e per due anni, in cerca di una soffertissima salvezza che alla fine, sudatissima e con un pò di fortuna, è sempre arrivata. A inizio anno, quindi, i due si erano presentati ai nastri di partenza della stagione con le stesse ambizioni e gli stessi obiettivi: innanzitutto, la salvezza. E' stato Simone B a rispettare le previsioni e le attese di tutti. Ritrovatosi subito in fondo alla classifica, il manager della squadra, Alessandro R, ha mostrato però davvero un'ottima gestione della squadra dimostrando di valere e meritare questa serie cadetta. Senza mai un crollo, e facendo vedere grandi cose nelle coppe, la squadra di Simone B non ha mai avuto crolli, ed anzi ha messo in mostra un gruppo sempre più affiatato che ha alzato sempre di più la sua media punti. Alla fine la lunga rincorsa ha pagato, ed a farne le spese sono stati prima di tutto Francesco L e poi, al culmine di una lunga rincorsa, il povero Matteo, rimasto ben presto staccato. Insomma Simone B si è reso protagonista di un girone di ritorno incredibile, che rivalutano positivamente i giudizi sul team, che riscatta la retrocessione e il conseguente ripescaggio dello scorso anno e dimostra di valere e strameritare questa Serie B, anche sul campo. Migliora rispetto la classifica dello scorso anno anche Roberto, che però difficilmente potrà accontentarsi. Il fatto è che quest'anno Roberto ha cambiato volto, faccia, prospettive. Da semplice gregario di questa Serie B, Roberto ha finalmente vissuto, alla terza partecipazione in Lega, quello che tutti da tanto tempo aspettavamo: una stagione da protagonista. Eh si, perché in un campionato cadetto forse mai così difficile e competitivo, Roberto è stato uno dei big della stagione; un numero su tutti, i ben sette migliori punteggi, record stagionale. La promozione non è stato solamente un sogno, ma un vero e proprio obiettivo che a poche giornate dal termine è stato vicinissimo dall'essere raggiunto. Tutto grazie ad una fase centrale del campionato autoritaria, dove il blocco Juve ha permesso a Roberto di mettere paura davvero a tutti. Dapprima a Francesco Z, staccato nella lotta per il terzo posto, e poi allo stesso Alessandro, ripreso proprio nel momento decisivo ed una stagione passata in testa. Alla trentesima giornata, Roberto viaggiava in seconda posizione dietro solamente a Simone D e la Serie A sembrava essere davvero vicina. Poi il blackout. Una formazione mancata, tre voti persi in un colpo solo; due volte in cui il socio Pierluigi ha salvato la baracca consegnando la formazione sosituendosi al presidente della squadra. Insomma, tanta confusione dovuta probabilmente alla mancanza di esperienza nel vivere sotto pressione nei momenti decisivi, ed allora il conseguente crollo. Roberto è stato sorpassato così, in sequenza, da Alessandro, Francesco Z e, proprio all'ultimo, anche da Gianmarco, concludendo con una terribile beffa una stagione in cui si è in ogni caso sicuramente imparato molto. Roberto ha comunque migliorato rispetto agli anni precedenti, dimostrando soprattuto di essere in grado di ricoprire il ruolo di protagonista. La prossima stagione sarà quella in cui si partirà con gli occhi di molti puntati addosso ed allora sarà quello il momento in cui confermare le grandi potenzialità.

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